“…Dove una Cassa rurale vive e prospera, le imprese cooperative coll'obbiettivo della produzione e del consumo le si svolgeranno accanto con facile e quasi spontaneo processo.”
Sulla scia del pensiero di Leone Wollemborg, il 16 agosto 1908, Don Emilio Fontanella, parroco della borgata, insieme ad altri 13 soci, da vita alla Cassa Rurale di Prestiti e Risparmio.
Il piccolo istituto inizia così una vita modestissima all'ombra del campanile, senza una sede propria. Non aveva l'aspetto di una banca, infatti, non vi erano né sportelli né orari d'ufficio, i clienti vi si recavano a qualsiasi ora del giorno e persino nei giorni festivi.
Il primo consiglio di amministrazione ebbe come presidente Antonio Cipolla che ricoprì la carica per venticinque anni mentre la direzione generale venne affidata a Giulio Pestoni.
Importante fu l'operato del nuovo parroco, don Giuseppe Rolla, che dal 1917 sostituì don Fontanella dando alla Cassa un deciso e marcato sviluppo, facendole assumere la parvenza di una piccola ma completa banca, dotata di tutti i servizi, con un regolare orario di ufficio e con personale regolarmente assunto.
Con il passare degli anni la Cassa Rurale continuò ad accrescere gradualmente il numero dei soci.
A partire dal 1982 vengono inoltre aperte diverse filiali e rispettivamente a Massalengo, Brembio, Ossago, Cavenago d'Adda, Cornegliano, Villanova del Sillaro e Lodi.
nel febbraio 2006 viene aperta la filiale di Tavazzano con Villavesco mentre per la filiale di Mulazzano si è già ottenuta l’autorizzazione, dall’organo di Vigilanza, per l’apertura.
Nello stesso anno, la sede, allora ubicata presso lo stabile parrocchiale, venne trasferita in via definitiva nell'attuale edificio in Via G. Garibaldi dove in seguito al Decreto legislativo del 1994 mutò la sua denominazione in Banca di Credito Cooperativo di Borghetto Lodigiano.